Il Teac V-95RX appartiene al periodo in cui Teac iniziò a moltiplicare le proprie linee di deck, spesso basandosi su meccaniche Alpine. È anche uno dei rari momenti in cui il marchio dedicò attenzione concreta a design, colorazioni e finiture, con risultati visibili e apprezzabili.
Conosciuto in Giappone come V-R1, questo modello si distingueva per l'integrazione del sempre sorprendente sistema dbx di riduzione del rumore, affiancato dal più comune Dolby B. Le sue funzionalità spaziavano in ambiti allora quasi fantascientifici: auto-reverse rapido, fader automatico in entrata e in uscita, funzione block-repeat (equivalente alla ripetizione A-B) e programmazione CPS per la ricerca dei brani.
Dal punto di vista elettronico, il V-95RX impiegava una sezione di amplificazione completamente in corrente continua (DC), alimentata da una tensione bipolare ±12 V, un dettaglio tecnico che lo colloca in un contesto più vicino all’audiofilia che all’elettronica di consumo.
Questo modello è dotato di 3 testine: due per la cancellazione e una per la riproduzione e la registrazione. Regisrazione che può avvenire in entrambe le direzioni.
Il sistema di auto-reverse si basa su capstan indipendenti per la direzione avanti e indietro, con rilevamento ottico della leader tape tramite infrarossi. L’inversione avviene in appena 0,15 secondi. Per i più esperti, è possibile attivare l’inversione in un punto preciso del nastro incollando una piccola lamina metallica, una pratica semplice su nastri open-reel da 1/4", ma più impegnativa su cassette compatte.
Il V-95RX integra tre motori principali: uno DC-Servo per il capstan, uno per i reels e un terzo per il sistema Electroload che controlla il movimento del gruppo testine. A questi si aggiunge un ulteriore motore a due velocità dedicato alla gestione automatica del fade in/out.
La funzione block repeat consente di memorizzare un punto di inizio e uno di fine, creando un ciclo continuo di riproduzione del segmento selezionato. In caso diventi eccessivamente ripetitivo, basta premere il tasto arancione "Clear" per fermare tutto. Il sistema CPS, invece, utilizza il display a LED verdi per memorizzare e cercare fino a 15 brani, a condizione che siano separati da brevi pause mute.
Dal punto di vista estetico e funzionale, si nota l’impiego dei tasti Positouch, piatti e colorati, dotati però di LED interni di conferma, dato che al tatto non sempre trasmettono un reale senso di risposta.
L’interfaccia utente presenta solo due manopole visibili, mentre altre due (per il bilanciamento di registrazione e il livello di uscita) sono ubicate sotto il display CPS e il contatore. Il fader automatico ha due velocità selezionabili e si attiva premendo brevemente i tasti del livello di registrazione: una pressione rapida avvia il fade-in o fade-out, una pressione prolungata regola il livello manualmente. Questi tasti, a differenza degli altri comandi, non usano Positouch, ma svolgono una doppia funzione.
Apparecchio funzionante, revisionato e in ottime condizioni estetiche. Da segnalare che lo sportellino che nascondeva i livelli di regolazione è andato smarrito. Questo è solo una pecca estetica che potrebbe essere notato solo da chi conosce questa piastra ma non influisce sul funzionamento.