Giradischi Denon DP-6700 con motore DP-6000 e braccio DA-307, una configurazione che negli anni della grande stagione dell’alta fedeltà giapponese rappresentava una proposta di riferimento per ambienti professionali e per quelle applicazioni che richiedevano affidabilità, stabilità di rotazione e costruzione particolarmente robusta. In quel contesto storico, Denon sviluppava soluzioni tecniche avanzate destinate non soltanto al mercato domestico ma anche a piccole emittenti radiofoniche e a contesti professionali, dove precisione e continuità di funzionamento erano considerate caratteristiche imprescindibili.
All’epoca Denon commercializzava sia le componentistiche separate che preassemblate. Si trovavano quindi sul mercato sia il braccio DA 307 che il motore DP 6000 che il cabinet DP 6700 come componenti separati che come prodotto finito. Quest'ultimo veniva denominato DP 6700 ed è la macchina che viene qui proposta. Questa configurazione rappresentava quindi la sintesi progettuale di tre elementi distinti sviluppati dalla casa giapponese, riuniti in un sistema completo che incarnava la filosofia costruttiva di Denon nella prima metà degli anni Settanta.
Si tratta di un giradischi importante dal peso considerevole: circa 17 Kg. La massa complessiva e la costruzione del cabinet riflettevano la volontà progettuale di ottenere una piattaforma meccanicamente stabile, capace di ridurre interferenze e vibrazioni esterne, caratteristiche particolarmente apprezzate nelle applicazioni professionali e oggi riconosciute anche nel collezionismo hi-fi vintage.
Il sistema era basato sul motore Denon DP-6000, una delle unità di trazione diretta più avanzate sviluppate dal marchio in quegli anni. L’accuratezza della velocità di rotazione raggiungeva il 99,998%, con fase controllata mediante oscillatore al quarzo: la velocità di rotazione era altamente stabilizzata da un timer basato su un’oscillazione del cristallo di quarzo, noto per la sua grande stabilità nei confronti delle variazioni di temperatura o del trascorrere del tempo. Utilizzando il metodo ad anello ad aggancio di fase, la velocità risultava difficilmente influenzata dal carico o dalle fluttuazioni della tensione di alimentazione.
Il progetto prevedeva inoltre un freno elettrico in corrente continua che contribuiva a rendere il funzionamento più fluido. La funzione servo di accelerazione e il freno elettrico CC venivano comandati in base ai dati di rilevamento della velocità, consentendo un comportamento particolarmente regolare nelle fasi di avviamento, arresto e cambio di velocità.
Per il rilevamento della velocità Denon aveva sviluppato un proprio sistema di controllo motore basato sul metodo di registrazione magnetica. In questo sistema venivano registrati 1000 impulsi con elevata precisione, permettendo una frequenza di rilevamento molto alta capace di ridurre il ritardo di fase del servosistema e di conseguenza diminuire in modo significativo i valori di wow e flutter.
Le prestazioni in termini di rapporto segnale/rumore, wow e flutter risultavano ulteriormente migliorate grazie all’impiego di un motore in corrente alternata pilotato mediante modulazione dell’ampiezza dell’impulso. Questa soluzione permetteva di applicare al motore una corrente di azionamento più pulita, migliorando le prestazioni complessive e riducendo al contempo il consumo energetico.
Il sistema veniva completato dal braccio Denon DA-307, un progetto che rifletteva l’attenzione dell’epoca verso il controllo delle risonanze meccaniche. Il DA-307 era dotato di un meccanismo di smorzamento dinamico concepito per annullare le vibrazioni peculiari delle diverse parti del braccio e le vibrazioni a bassa frequenza che potevano essere trasmesse dal sistema di supporto.
La radice del tubo del braccio era divisa in due parti e in mezzo veniva inserita una gomma damper con viscosità ed elasticità adeguata. Questa soluzione permetteva al sistema di assorbire parte delle vibrazioni trasmesse dalla base del braccio e contribuiva a ridurre le risonanze dei diversi componenti strutturali.
Il braccio adottava inoltre un sistema di antiskating di tipo magnetico che non influiva né alterava le caratteristiche dinamiche del braccio stesso. Questo dispositivo era escludibile con un semplice tocco e la sua regolazione avveniva in modo micrometrico, così come la taratura della forza applicata allo stilo. Attraverso questo meccanismo il braccio smorzava efficacemente le vibrazioni condotte dalla base e riduceva in maniera significativa le risonanze proprie dei vari elementi strutturali.
L’insieme era stato concepito anche per potersi accoppiare in modo ottimale con le serie di cartucce Denon come la DL-103, una delle testine più celebri sviluppate dal marchio giapponese e utilizzata per lungo tempo anche in ambito broadcast.
L’esemplare qui proposto si presenta oggi con un’estetica ben conservata, coerente con la natura di apparecchio hi-fi vintage di fascia alta e con il valore collezionistico riconosciuto a questa serie Denon.
Viene fornito con copia del manuale d'uso in lingua inglese e testina Audio Technica AT 120Ea con puntina ancora in ottime condizioni.
Versione originale giapponese a 100 V. Questo giradischi necessitava di trasformatore esterno per poter essere collegato alla rete europea. Questo non è in dotazione.