Giradischi giapponese in tutto e per tutto, espressione del miglior Giappone, quello delle elettroniche degli anni ruggenti, in un periodo in cui l’industria nipponica stava definendo nuovi standard di precisione e affidabilità. Si tratta di un 2 speed direct drive turntable, a trazione diretta 33 e 45 giri, concepito in una fase storica di forte fermento tecnologico.
I successi di vendita dell’ormai celeberrimo SL 1200 hanno messo in ombra il lancio di questo modello che, da molti, è ritenuto ancora oggi un vero gioiello. Il SL 110 si proponeva infatti come la versione all-in-one del top di gamma dell’epoca, il modello SP10, con il quale condivideva lo stesso motore, inserito però in un cabinet pronto all’uso. Esistevano due modelli: il primo denominato SL 110, con piastra per l’alloggio di un braccio a piacimento del cliente, e il secondo chiamato SL 1100, proposto con un braccio Technics standard EPA110.
In questa inserzione viene proposto il modello 110 equipaggiato con un braccio Denon DA 305. La macchina è stata rivista e revisionata nella parte elettronica; esteticamente si presenta con il cabinet riverniciato e con la base portabraccio spazzolata, interventi che ne valorizzano l’impatto visivo mantenendo coerenza con il progetto originale.
Il giradischi SL-110 era dotato di un piatto dal grande diametro, del peso di 2 kg, con un momento d’inerzia elevato. Il piatto era bilanciato dinamicamente e presentava sul bordo i dot strobo incisi per il controllo della velocità. Il motore era del tipo ad azionamento diretto e non subiva wow o flutter tipici dei piatti con trasmissione a cinghia. Non erano presenti vibrazioni, poiché il motore non adottava un meccanismo di rotazione ad alta velocità, e il rumble risultava estremamente basso. Poiché il motore dell’SL-110 includeva un commutatore elettronico, l’avviamento era perfettamente accurato. Non si riscontravano instabilità di velocità né deterioramento delle spazzole, come spesso accadeva nei commutatori tradizionali; erano assenti rumori di impulso e suoni causati dallo sfregamento delle spazzole. La velocità era stabilizzata elettronicamente ed è interessante notare come il motore consumasse meno di un centesimo rispetto a un motore in corrente alternata convenzionale.
Il braccio Denon DA 305, a forma di S, era caratterizzato da un bilanciamento laterale progettato per consentire l’impiego anche di testine a pressione leggera. La regolazione della pressione dello stilo era di tipo micrometrico a lettura diretta. I cuscinetti rotanti orizzontali erano realizzati in miniatura premium e protetti da un doppio alloggiamento. La parte di rotazione verticale era costituita da una combinazione di un cuscinetto angolare protetto da uno speciale materiale elastico, con un cambio di attrito minimo, e da un perno temprato e lucidato con precisione, studiato per garantire stabilità contro vibrazioni e urti esterni e, allo stesso tempo, per minimizzare la risonanza del braccio stesso.
La cover parapolvere è nuova ed è stata realizzata da una ditta specializzata nella lavorazione del plexiglass, contribuendo a completare l’insieme dal punto di vista estetico e conservativo. Il giradischi viene fornito come in foto, completo di cavo audio originale, riduttore 45 giri in alluminio e copia delle istruzioni in lingua inglese, elementi che ne arricchiscono la documentazione storica e il valore collezionistico complessivo.