Il Pioneer PD-73 rappresentò, alla fine degli anni Ottanta, uno dei vertici assoluti nella riproduzione digitale domestica. Progettato come modello di riferimento della serie “Reference”, fu costruito senza compromessi e con una cura artigianale oggi rara, divenendo rapidamente uno status symbol nel mondo dell’alta fedeltà.
Il telaio era realizzato in metallo ramato con struttura a nido d’ape, concepita per ridurre al minimo le vibrazioni e le risonanze interne. Il frontale, in elegante laccatura nera, era incorniciato da pannelli laterali in legno massello, sottolineando il carattere esclusivo del progetto. Ogni dettaglio contribuiva a trasmettere una sensazione di solidità e precisione, tipica dei migliori prodotti giapponesi di quel periodo.
Sul piano tecnico, il PD-73 integrava un sistema di conversione diretta lineare con doppio convertitore digitale/analogico Burr Brown PCM63P-K a 18 bit, filtro digitale a 20 bit con sovracampionamento 8x, e un sofisticato stadio d’uscita FET in classe A. Il laser proprietario PWY1011 a scorrimento magnetico, insieme al sistema Accu-Focus e al telaio anti-risonanza con sensori multipli MRA, assicurava una lettura stabile e precisa del segnale. L’alimentazione, suddivisa in 11 sezioni indipendenti, rifletteva la ricerca di un isolamento totale dalle interferenze.
In Giappone, lo stesso progetto fu distribuito in una prestigiosa finitura color champagne con la sigla PD-2000 LTD, oggi considerata una delle varianti più rare e collezionate.
Oggetto da collezione, in ottimo stato, accuratamente revisionato e compatibile anche con supporti masterizzati (CD-R/CD-RW).