Accoppiata Kencraft GP 830 preamplificatore e Kencraft GM 820 amplificatore finale, realizzata nel 1972, testimonianza di un’epoca in cui anche il marchio Trio / Kenwood si cimentava con la filosofia dei kit hi-fi, sulla scia dei concorrenti americani come Dynaco e Realistic/RadioShack. Kencraft era infatti la divisione dedicata a prodotti offerti sia in versione da montare che già preassemblati, e questa combinazione pre-finale rappresenta una delle proposte più significative di quella stagione.
Il contesto storico in cui questi apparecchi furono introdotti è particolarmente rilevante: proprio nel 1972, dall’uscita di due fratelli fondatori di Trio, nacque Kensonic, divenuta poi Accuphase. Al tempo della commercializzazione dei modelli GP 830 e GM 820 il nuovo marchio non esisteva ancora, e tutti i protagonisti erano ancora impegnati a dare forma a progetti che avrebbero definito la direzione futura del settore hi-fi giapponese.
Si tratta di una combinazione preamplificatore–finale a transistor oggi rara da reperire, concepita per il mercato interno giapponese e predisposta per alimentazioni selezionabili a 100 o 117 Volt. In questo esemplare l’impostazione è su 117 V, soluzione che allora rendeva più agevole l’utilizzo di trasformatori adattatori compatibili con le reti occidentali.
La progettazione tecnica rispecchia la grande attenzione alla qualità che caratterizzava il periodo. Entrambe le elettroniche adottavano schede “snap-in”, che rendevano agevole sia l’assemblaggio che la manutenzione, confermando il carattere pionieristico di un prodotto pensato anche per l’utenza più esperta. Il preamplificatore offriva regolazioni di toni alti e bassi indipendenti per ciascun canale, selezionabili su due livelli o escludibili, oltre a filtri taglia alto e taglia basso, anch’essi su due livelli. Non mancava la possibilità di inserire il loudness, di commutare l’ascolto in modalità stereo o mono, o di indirizzare ai diffusori solo il canale sinistro o destro della sorgente. La dotazione comprendeva inoltre un ingresso microfonico frontale con possibilità di mix al segnale principale, due ingressi phono dedicati ai giradischi, due ingressi tape e tre ingressi line, oltre a prese di alimentazione posteriori sia asservite che indipendenti. L’amplificatore finale, dal canto suo, era in grado di erogare 45 watt continui per canale su 8 ohm, coprendo l’intera gamma da 20 Hz a 20 kHz, una prestazione che all’epoca collocava questo modello tra le realizzazioni di fascia alta per il pubblico a cui era destinato.
L’esemplare qui presentato è accuratamente revisionato e si conserva in ottime condizioni estetiche.