Giapponese in tutto e per tutto, espressione autentica del miglior Giappone delle elettroniche degli anni ruggenti, questo giradischi rappresentava una visione pionieristica e radicale della riproduzione analogica. Qui ci troviamo di fronte a un giradischi a cinghia equipaggiato con braccio ad “J” a bilanciamento statico di casa Acos Lustre, un componente che già all’epoca si distingueva per raffinatezza progettuale e che oggi risulta praticamente introvabile, assumendo un valore collezionistico di primo piano.
Si trattava del primo record player professionale audiofilo realizzato da Sony, ma anche del suo ultimo giradischi top di gamma con trasmissione a cinghia: dopo questo modello, infatti, la casa giapponese intraprese rapidamente la strada della trazione diretta per tutti i propri piatti di fascia alta, segnando un cambio di paradigma tecnologico destinato a influenzare l’intero settore.
Il TTS-3000 impiegava un motore servocomandato a bassa velocità per guidare il piatto e, secondo la letteratura tecnica dell’epoca, fu il primo giradischi servocomandato mai realizzato. Sony depositò un brevetto statunitense nel 1967, il che lascia intendere che il brevetto giapponese fosse ancora precedente. L’utilizzo di un motore a bassa velocità, pari a 300 giri/min, consentiva di eliminare gran parte del rumore e del rombo generati dai sistemi meccanici di riduzione della velocità allora diffusi. Questo esclusivo servosistema confrontava in modo continuo la velocità del motore con un riferimento di frequenza estremamente stabile; qualsiasi errore veniva immediatamente compensato attraverso una correzione della corrente fornita al motore. Il riferimento di velocità risultava completamente indipendente dalle influenze esterne e la frequenza di rete veniva utilizzata esclusivamente per alimentare la luce stroboscopica, sottolineando il rigore concettuale del progetto.
Oggetto da collezione, revisionato e in ottime condizioni estetiche.